La scuola cattolica by Edoardo Albinati

La scuola cattolica

By Edoardo Albinati

  • Release Date: 2016-03-17
  • Genre: Fiction e letteratura
Score: 3.5
3.5
From 21 Ratings
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Description

VINCITORE DELLA SETTANTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO STREGA. EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CHE CONTIENE LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ULTIMO QUADERNO DI COSMO CHE COSTITUISCE LA PARTE NONA DI QUESTO ROMANZO. Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell'epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant'anni ha custodito i segreti di quella "mala educación". Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l'ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: "Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?". Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l'amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura.

Reviews

  • Epico

    5
    By iarygoff
    Un libro molto particolare nel suo genere, premiato come romanzo ma in realtà romanzo non è perché si tratta di una lunga serie di riflessioni sociologiche, psicologiche, antropologiche dell'autore sui fatti e sulle peculiarità che caratterizzano il periodo e il luogo dell'avvenimento che gli sta sullo sfondo, ovvero il delitto del Circeo. Oltre al fatto che molte riflessioni mi sono apparse illuminanti e mi rendo conto quotidianamente che hanno arricchito davvero il mio modo di pensare e di guardare molti aspetti della vita (voglio segnalare fra tutte, una frase che mi ha colpito: "l'amore è la tomba del matrimonio"), questo libro ha di bello che non se ne perde mai il filo semplicemente perché non esiste e si può tranquillamente iniziarlo a leggere da qualsiasi punto o, come suggerisce l'autore, saltare blocchi di pagine senza subire contraccolpi. La lunghezza del libro non mi ha scoraggiato, anzi, ho goduto della lettura di ogni singola pagina senza l'angoscia di doverlo finire.
  • Logorroico e indisponente con qualche sprazzo di luce

    2
    By Robin22Robin
    Avendo frequentato il liceo Giulio Cesare negli anni '70 non potevo non leggere questo libro, la curiosità era troppa. Non vi ho però trovato riscontro se non molto parzialmente al mio ricordo di quegli anni e del vissuto del QT. Mi ha sconcertato soprattutto la visione localistica e assai parziale delle tensioni e contraddizioni di quegli anni, tutte interpretate dal filtro di un 'io' narrante nevrotico e autocompiaciuto. Le riflessioni si avvitano su se stesse e affogano nella ripetitività (e spesso anche nella banalità) gli spunti interessanti che pure hanno. Le poche storie raccontate sono o sordide o cariche di sentimentalismo scontato. Qua e là qualche divertente e tenero ricordo di un mondo passato, quello della nostra adolescenza (geniale la lista di parole e modi di dire obsoleti...). E poi, redattori, diteglielo all'autore che la fermata della Metro B1 si chiama S.Agnese-Annibaliano e non S. Costanza-Annibaliano!
  • Noioso

    1
    By Liucino
    Va contro i miei principi abbandonare la lettura di un libro ma questa volta non ce l'ho fatta a continuare. Dopo centinaia di pagine e milioni e milioni di parole che esprimevano sempre lo stesso concetto o scena, ho dato forfait. Libro noiosissimo. Probabilmente il "bello" sarebbe arrivato dopo, ma impossibile scoprirlo.
  • Noioso

    1
    By papero56
    Volevo comprarlo, ma dopo aver letto l'anteprima su iBook, ma subito dopo averne lette circa 50 mi sono reso conto che era di una noia mortale..sconsigliatissimo
  • Un delirio di cui non si sentiva il bisogno

    1
    By Caudillo93
    La curiosità per questo libro era tanta. Da ex studente del Slm non vedevo l'ora di addentrarmi in questa lunga galleria di ricordi. E devo dire che l'inizio era davvero promettente. Le prime duecento pagine semplicemente polverizzate grazie alle descrizioni degli insegnati e di quei luoghi che hanno accompagnato la mia vita per tredici anni. Il ricordo di Cosmo, al secolo Walter Mauro, per me era qualcosa di speciale visto che, come per l'autore, questi ha rappresentato un maestro di vita insuperabile. Da pagina 500 del in poi invece inizia il lento declino del libro che diventa semplicemente insopportabile. Un lungo interminabile e spaventoso delirio dell'autore che ci propina ricordi confusi della sua vita personale che francamente non interessa a nessuno. Grazie caro ex alunno per averci regalato 1700 pagine di suoi appunti su quanto si viveva male al Slm e di come sia morto povero e dimenticato Cosmo (bugia enorme visto che lo avevo personalmente incontrato dieci mesi prima il suo decesso). Un consiglio. Non leggetelo. Risparmiate tempo e soldi. E se non siete del Slm o del QT....fuggite più lontano possibile da questa pazzia letteraria.

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